Basilico genovese DOP

In questa pagina vi proponiamo un estratto del disciplinare di produzione del “basilico genovese” per la denominazione di origine protetta.

La denominazione di origine protetta BASILICO GENOVESE è riservata alla produzione di basilico che risponde ai seguenti requisiti:

Sementi e caratteristica della pianta
Le sementi impiegabili per la produzione del BASlLICO GENOVESE D.O.P. devono appartenere alla specie Ocimum Basilicum L., di ecotipi o selezioni autoctone, ed avere le caratteristiche di seguito elencate:
– pianta con altezza da media a molto alta e portamento espanso o cilindrico;
– densità del fogliame classificabile nelle classi di espressione intermedie (medio-bassa, media, medio-alta) e non nelle classi estreme (bassa o alta);
– forma della foglia ellittica;
– bollosità del lembo e incisioni del margine assenti, molto deboli o deboli;
– piano della lamina fogliare piatto o convesso;
– assenza totale di aroma di menta;
– aroma intenso e caratteristico.

Zone ed epoca di produzione
La zona di produzione del BASILICO GENOVESE D.O.P. è delimitata al solo versante tirrenico del territorio amministrativo della Regione Liguria con delimitazione individuabile nello spartiacque. Nella stessa zona deve avvenire il condizionamento, garantendo in tal modo la rintracciabilità e il controllo della denominazione e preservando le caratteristiche qualitative del prodotto, facilmente deteriorabile.
Le produzioni sono realizzabili durante tutto l’arco dell’anno.

I produttori che vogliono fregiarsi della DOP Basilico Genovese, devono essere in regola con i requisiti del disciplinare:
Prima di tutto devono essere iscritti nell’Elenco dei Produttori gestito dallo specifico organismo di controllo.
Devono denunciare annualmente almeno 30 giorni prima della semina, alcune caratteristiche della produzione che si intende avviare come: le superfici da investire (distinte in piena aria, coltura protetta), le varietà di semi utilizzati, la destinazione finale (consumo fresco o trasformazione), le dimensioni massime del mazzetto o del bouquet che si intende adottare.
Infine entro il 31 gennaio dell’anno successivo alla denuncia di coltivazione i produttori devono trasmettere i quantitativi effettivamente prodotti e commercializzati.

Terreno e ambienti di coltivazione
La coltivazione del BASILICO GENOVESE DOP può essere effettuata sia in serra che in pieno campo.
Se coltivato in ambiente protetto la produzione è ammessa tutto l’anno purché vengano assicurati una serie di requisiti. Deve esserci una ventilazione costante per tutto il giorno, con un rinnovo dell’aria contenuta nella serra per almeno 20 volte in un’ora durante il giorno e per almeno 2 volte in un’ora dal tramonto al sorgere del sole. Tale ricambio di aria deve essere garantito dall’opportuna gestione delle aperture di ventilazione e, nel periodo invernale, eventualmente anche con il contributo dell’impianto di riscaldamento di soccorso.

Il disciplinare prescrive che la coltivazione possa essere eseguita sia su bancale, sia in piena terra, mentre sono esplicitamente escluse le serre insect-proof, o le serre che non garantiscano gli scambi di aria sopra indicati come minimi.

Nel caso della coltivazione su bancale, il terreno di coltivazione deve essere quello naturale prelevato, nella stessa area in cui insiste l’azienda. In particolare, al fine di restituire al terreno naturale trasportato su bancale le caratteristiche fisiche proprie, è ammesso miscelare ammendamenti minerali in percentuale non superiore al 20% in volume. E’ vietata la produzione di BASILICO GENOVESE DOP su substrati privi di terreno naturale. E’ vietato inoltre l’uso del bromuro di metile per la disinfezione del terre.

La Denuncia di produzione
Le produzioni consentite nell’arco dell’intero anno sono:
1) Per il CONSUMO FRESCO:
in coltura protetta: 7000 piantine /mq./anno confezionabili in mazzetti da 3 a 10 piantine oppure in bouquet da 30 a 100 piantine.
in piena aria: 2000 piantine /mq./anno confezionabili in mazzetti da 3 a 10 piantine oppure in bouquet da 30 a 100 piantine.
2) PER LA TRASFORMAZIONE:
in coltura protetta: 10 Kg./mq/anno;
in piena aria: 8 Kg/mq/anno.

Per il confezionamento, il disciplinare distingue tra basilico da commercializzare fresco e basilico per la trasformazione.
Il basilico fresco viene commercializzato nelle due tipologie di mazzi: il mazzo piccolo o mazzetto e il mazzo grande o bouquet. Il mazzetto è composto da 3 a 10 piante intere complete di radici, ed è confezionato con carta per alimenti contrassegnata dal marchio D.O.P. ed è legato singolarmente.
Il bouquet è costituito dall’equivalente numero di piante contenute in 10 mazzetti e viene confezionato in modo analogo. Non è vincolante il peso del prodotto bensì il numero delle piante.

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