Danubio Rustico

perchè questo rustico di pasta lievitata si chiama Danubio?

Ce lo siamo chiesti anche noi, e cercando un po’ per la rete, abbiamo trovato diverse teorie e supposizioni, ma senza nessuna certezza. L’unica variabile comune però, è che tutte le teorie sulla sua provenienza, sono legate alla tradizione culinaria Napoletana. Di certo c’è che i Napoletani, in fatto di rustici e torte salate, sono dei veri specialisti (vedi il Casatiello salato, il Gattò di Patate, il Gattò di Riso, il Tortano ecc…) e quindi, perchè non provare anche il Danubio altrimenti detto Danubiano?

Per noi lo ha preparato Elisa con il suo lievito madre (ma la ricetta si può fare anche con il lievito di birra). Per il ripieno, aprite il frigo e provate a pensare cosa potete metterci dentro: salumi e formaggi sono tutti ben accetti! Per questa foto-ricetta, Elisa aveva un formaggio Montasio morbido (stagionato 3 mesi) e un bel trancio di prosciutto cotto da tagliare a dadini.
 
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Questo è il Danubio Salato di Elisa: nell’impasto un mix di farine (manitoba, farina 00 e semola di grano duro), lievito madre rafforzato con un cucchiaino di miele d’acacia, latte, acqua e mezzo bicchiere di olio di oliva. Doppia lievitazione, un ripieno di cubetti di montasio e prosciutto cotto. Per finire una manciata di semi di sesamo appena prima di infornare

Ingredienti per l’impasto:
farina 00: 200 gr.
farina manitoba: 200 gr.
semola di grano duro: 100 gr.
lievito madre: 150 gr.
latte: 150 ml.
acqua: 100 ml
olio di oliva: 50 gr.
miele: 1 cucchiaino
sale: 2 cucchiaini rasi
Ingredienti per il ripieno:
prosciutto cotto: 200 gr. a cubetti)
montasio: 180 gr. a cubetti
una manciata di semi di sesamo prima di infornare

Preparazione
per prima cosa preparate l’impasto. Mescolate le farine con due cucchiaini rasi di sale, e posizionate il lievito madre al centro
 

 
aggiungete un cucchiaino di miele, il latte, l’acqua e l’olio di oliva
 

 
L’impasto deve essere lavorato bene. Deve risultare elastico ed omogeneo e non deve appiccicarsi alle dita. Riponetelo a lievitare coperto con una pellicola trasparente ed aspettate che il volume raddoppi.

Con il lievito madre, la lievitazione è molto lenta (soprattutto se la preparazione avviene nei mesi invernali). Per questo impasto Elisa ha atteso 5 ore. Con il lievito di birra, sarebbe stata sufficiente 1 ora e mezza circa.
 

 
Quando riprendete l’impasto, dividetelo in piccole palline e stendete delle sfoglie tonde tipo pizzette o focaccine
 

 
Preparate gli ingredienti per il ripieno. Farcite le sfoglie con una manciata di dadini misti di prosciutto cotto e Montasio. Richiudete la sfoglia racchiudendo la farcia all’interno
 

 
Imburrate una teglia rotonda e disponete all’interno le palline di pasta ripiene. Anche la seconda lievitazione è stata piuttosto lunga: circa 6 ore. Se invece utilizzate il lievito di birra, il tempo di lievitazione è 2 ore.
 

 
Prima di infornare, spennellate la superficie con olio di oliva e distribuite una manciata di semi di sesamo. La cottura è a 200° per i primi 10 minuti e poi a 180° per altri 30 minuti
 
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