{"id":587,"date":"2009-11-20T10:19:58","date_gmt":"2009-11-20T08:19:58","guid":{"rendered":"http:\/\/ricettedi.it\/cucina\/?p=587"},"modified":"2010-04-11T10:49:09","modified_gmt":"2010-04-11T08:49:09","slug":"aceto-balsamico-tradizionale-di-modena-dop","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ricettedi.it\/cucina\/2009\/11\/aceto-balsamico-tradizionale-di-modena-dop\/","title":{"rendered":"Aceto balsamico tradizionale di Modena DOP"},"content":{"rendered":"<p>In questa pagina vi proponiamo un estratto del disciplinare di produzione dell'&#8221;Aceto balsamico tradizionale di Modena&#8221; per la denominazione di origine protetta, pubblicato nella Gazz. Uff. 30 Maggio 2000, n. 124. <\/p>\n<p>&#8220;&#8230;<br \/>\nBase ampelografica<br \/>\nL'&#8221;Aceto balsamico tradizionale di Modena&#8221; deve essere ottenuto da mosti di uve provenienti dai vigneti composti in tutto o in parte dai seguenti vitigni:<br \/>\nLambrusco (tutte le variet\u00e0 e cloni);<br \/>\nAncellotta, Trebbiano (tutte e variet\u00e0 e cloni);<br \/>\nSauvignon, Sgavetta;<br \/>\nBerzemino, Occhio di Gatta.<br \/>\n(pu\u00f2, altres\u00ec, essere ottenuto dalle uve dei vigneti iscritti alle DOC in provincia di Modena)<br \/>\nZona di produzione<br \/>\nLe uve destinate alla produzione dell'&#8221;Aceto balsamico tradizionale di Modena&#8221; devono essere prodotte nel territorio tradizionale della provincia di Modena<br \/>\n&#8230;<br \/>\nCaratteristiche della materia prima<br \/>\nLe uve destinate alla produzione dell'&#8221;Aceto balsamico tradizionale di Modena&#8221; devono assicurare al mosto un titolo di almeno 15 gradi saccarometrici e la produzione massima di uva per ettaro di vigneto in coltura specializzata non potr\u00e0 superare i 160 quintali. La resa massima di uva in mosto destinato alla concentrazione non deve essere superiore al 70%. L&#8217;eventuale eccedenza di resa pu\u00f2 essere destinata solo all&#8217;acetificazione<br \/>\n&#8230;<br \/>\nMetodo di elaborazione<br \/>\nI mosti freschi destinati alla produzione dell'&#8221;Aceto balsamico tradizionale di Modena&#8221; possono essere sottoposti ad un processo di decantazione e refrigerazione purch\u00e8 non si provochi il congelamento della parte acquosa. E&#8217; vietata l&#8217;utilizzazione di mosti muti e\/o mosti addizionati di qualsiasi additivo e sostanza.<br \/>\nI mosti destinati alla produzione della denominazione di origine sono sottoposti a cottura a pressione atmosferica in vasi aperti. La cottura del mosto deve avvenire a fuoco diretto per almeno 30 minuti a temperatura non inferiore a 80\u00b0C.<br \/>\nLe operazioni di elaborazione, di invecchiamento obbligatorio e di imbottigliamento del prodotto devono avvenire nel territorio della provincia di Modena.<br \/>\nPer la produzione dell'&#8221;Aceto balsamico tradizionale di Modena&#8221; il mosto cotto \u00e8 sottoposto a fermentazione zuccherina ed acetica in locali tradizionali di produzione. I locali, noti nella zona di origine con il nome di &#8220;acetaie&#8221;, devono essere rispondenti alle esigenze ambientali e termiche e tali da consentire una maturazione del prodotto secondo le tradizionali metodologie assicurando al prodotto stesso la necessaria ventilazione e la soggezione alle naturali escursioni termiche.<br \/>\nLa fermentazione zuccherina ed acetica ottiene ottimale maturazione, invecchiamento ed affinamento dopo un adeguato periodo di tempo, in ogni caso non inferiore a 12 anni, con il rispetto delle procedure consolidate nella tradizione plurisecolare e senza addizione di altre sostanze fatta eccezione dell&#8217;eventuale innesto delle colonie batteriche note con il nome di &#8220;madre&#8221;.<br \/>\nLe operazioni di affinamento ed invecchiamento dell'&#8221;Aceto balsamico tradizionale di Modena&#8221; avvengono per travaso successivo di mosto cotto in botticelle o vaselli di differenti dimensioni e tipi di legni classici della zona che devono essere specificamente numerati e contrassegnati<br \/>\n&#8230;<br \/>\nCaratteristiche al consumo<br \/>\ncolore: bruno scuro, carico e lucente; densit\u00e0: apprezzabile in una corretta, scorrevole sciropposit\u00e0; profumo: &#8220;bouquet&#8221; caratteristico, fragrante, complesso ma bene amalgamato, penetrante e persistente, di evidente ma gradevole e armonica acidit\u00e0; sapore: caratteristico del balsamico, cos\u00ec come attraverso i secoli \u00e8 stato consacrato dalla tradizione in immutabile continuit\u00e0, dolce e agro e ben equilibrato con apprezzabile acidit\u00e0 con lieve tangente di aromaticit\u00e0 ottenuta per l&#8217;influenza dei vari legni usati dei vaselli di acetaia, vivo, franco, pieno, velluttato, intenso e persistente, in buona sintonia con i caratteri olfattivi che gli sono propri; acidit\u00e0 totale: non inferiore a 4,5 gradi ( espressa in grammi di acido acetico per 100 grammi di prodotto); densit\u00e0 a 20\u00b0C: non inferiore a 1,240.<br \/>\n&#8230;<br \/>\nTutte le partite, prima della immissione al conumo vengono sottoposte ad esami analitici ed organolettici, il cui superamento \u00e8 condizione vincolante per la loro commercializzazione<br \/>\n&#8230;<br \/>\nL&#8217;imbottigliamento del prodotto avviene nell&#8217;ambito del territorio amministrativo della provincia di Modena e i contenitori in cui \u00e8 confezionato l'&#8221;Aceto balsamico tradizionale di Modena&#8221; devono rispondere precise caratteristiche tecniche:<br \/>\nforma: sferica con base rettangolare in vetro massiccio; composizione: in vetro di colore bianco cristallino; capacit\u00e0: cl 10 o cl 20, o cl 40.<br \/>\nL'&#8221;Aceto balsamico tradizionale di Modena&#8221; deve essere inoltre corrredato di un contrassegno non riutilizzabile a serie numerata apposto sul contenitore in modo tale che il contenuto non possa essere estratto senza la rottura del contrassegno stesso.<br \/>\n&#8230;<br \/>\nE&#8217; vietato indicare sull&#8217;etichetta ogni riferimento all&#8217;annata di produzione; \u00e8 consentita solo la citazione &#8220;extra vecchio&#8221; per il prodotto che abbia avuto un invecchiamento non inferiore ai 25 anni &#8230;)<\/p>\n<p>METODO DI OTTENIMENTO<br \/>\nI mosti destinati alla produzione della denominazione di origine protetta vengono sottoposti a cottura a pressione atmosferica in vasi aperti. La cottura del mosto deve avvenire a fuoco diretto per almeno 30 minuti a temperatura non inferiore a 80\u00b0C.<br \/>\nE&#8217; vietata l&#8217;utilizzazione di mosti uniti c\/o mosti addizionati di qualsiasi additivo e sostanza. Il mosto cotto \u00e8 sottoposto a fermentazione zuccherina e acetica in locali tradizionali, &#8220;acetaie&#8221;, secondo le tradizionali metodologie assicurando al prodotto stesso la necessaria ventilazione e la soggezione alle naturali escursioni termiche.<br \/>\nLa maturazione ottimale, l&#8217;invecchiamento e l&#8217;affinamento dell'&#8221;Aceto balsamico tradizionale di Modena&#8221; che si protraggono per almeno 12 anni, avvengono per travasi successivi di mosto cotto in botticelle o vaselli, di differenti dimensioni e tipi di legno classici della zona, numerati e contrassegnati, quali il rovere, il ginepro, il ciliegio, il gelso e il castagno.<br \/>\nIl prodotto, acquisite a giudizio del detentore le caratteristiche minime previste dal disciplinare di produzione, \u00e8 sottoposto ad esami analitici ed organolettici, superati i quali pu\u00f2 essere imbottigliato nei contenitori specificamente previsti di vetro color bianco cristallino, di forma sferica con base rettangolare, di capacit\u00e0 compresa tra cl 10 e cl 40. Tutte le operazioni di elaborazione, di invecchiamento obbligatorio del prodotto devono avvenire nel territorio della provincia di Modena.<\/p>\n<p>Legame geografico<br \/>\nE&#8217; il frutto della trasformazione lenta di un unico prodotto di partenza: il mosto ottenuto da uve provenienti da vitigni tradizionalmente coltivati nella provincia di Modena e cotto a fuoco diretto.<br \/>\nLa sua maturazione nei lunghi anni di invecchiamento (almeno 12) avviene senza l&#8217;aggiunta di sostanze diverse dal mosto cotto e senza interventi fisici o chimici di alcun tipo. Fra i prodotti alimentari pi\u00f9 tipici e caratteristici del comprensorio modenese, l'&#8221;Aceto balsamico tradizionale di Modena&#8221; riveste grandissima importanza per le sue caratteristiche, che unite alla modesta produzione, risultano essere gli elementi che ne stabiliscono il pregio ed il prestigio in campo nazionale e internazionale. Lo stretto legame tra il prodotto e i fattori climatici e pedologici del territorio interessato trova conferma e sostegno nel divieto di tecniche di invecchiamento accelerato e\/o artificiale, comprese quelle che si basano sulle variazioni indotte delle condizioni di tempreatura, umidit\u00e0 e ventilazione delle acetaie.<br \/>\nLa circostanza che la materia prima proviene esclusivamente da vigneti ricadenti nella provincia di Modena, rende di fatto irriproducibile, al di fuori della zona dettagliatamente prevista, le caratteristiche dell'&#8221;Aceto balsamico tradizionale di Modena&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>estratto del disciplinare di produzione dell'&#8221;Aceto balsamico tradizionale di Modena&#8221; per la denominazione di origine protetta, pubblicato nella Gazz. Uff. 30 Maggio 2000, n. 124<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[39,1],"tags":[],"class_list":["post-587","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-dop-e-igp-italiane","category-magazine"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ricettedi.it\/cucina\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/587","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ricettedi.it\/cucina\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ricettedi.it\/cucina\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ricettedi.it\/cucina\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ricettedi.it\/cucina\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=587"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/ricettedi.it\/cucina\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/587\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1167,"href":"https:\/\/ricettedi.it\/cucina\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/587\/revisions\/1167"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ricettedi.it\/cucina\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=587"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ricettedi.it\/cucina\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=587"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ricettedi.it\/cucina\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=587"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}