{"id":610,"date":"2009-11-20T10:48:12","date_gmt":"2009-11-20T08:48:12","guid":{"rendered":"http:\/\/ricettedi.it\/cucina\/?p=610"},"modified":"2010-04-11T08:47:06","modified_gmt":"2010-04-11T06:47:06","slug":"culatello-di-zibello-dop","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ricettedi.it\/cucina\/2009\/11\/culatello-di-zibello-dop\/","title":{"rendered":"Culatello di Zibello DOP"},"content":{"rendered":"<p>In questa pagina vi proponiamo un estratto del disciplinare di produzione del &#8220;Culatello di Zibello&#8221; per la denominazione di origine protetta. (Iscrizione nel &#8220;Registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette&#8221; ai sensi del Reg. CE n. 1263\/96)<\/p>\n<p>&#8230;<br \/>\nArt.2<br \/>\nZona di produzione: gli allevamenti dei suini destinati alla produzione del &#8220;Culatello di Zibello&#8221; devono essere situati nel territorio delle Regioni Lombardia ed Emilia Romagna. I suini nati, allevati e macellati nelle suddette Regioni sono conformi alle prescrizioni gi\u00e0 stabilite a livello nazionale per la materia prima dei prosciutti di Parma e San Daniele. Gli allevamenti devono infatti attenersi alle citate prescrizioni per quanto concerne razze, alimentazione e metodologia di allevamento.<br \/>\nLa zona di elaborazione del &#8220;Culatello di Zibello&#8221; comprende i seguenti comuni: Polesine, Busseto, Zibello, Soragna, Roccabianca, San Secondo, Sissa e Colorno.<\/p>\n<p>Art.3<br \/>\nMaterie prime: il &#8220;Culatello di Zibello&#8221; \u00e8 un prodotto di salumeria costituito dalla parte anatomica del fascio di muscoli crurali posteriori ed interni della coscia del suino, opportunamente mondati in superficie e rifilati fino ad ottenere la classica forma a &#8220;pera&#8221;. Nella miscela di salagione sono presenti: sale, pepe intero e\/o a pezzi ed possono essere impiegati vino bianco secco, nitrato di sodio e\/o potassio alla dose massima di 195 p.p.m..<\/p>\n<p>Art.4<br \/>\nMetodo di elaborazione: l&#8217;elaborazione deve avvenire nel territorio tradizionalmente vocato di cui all&#8217;art.2. Il regime climatico dell&#8217;area \u00e8 determinante nella dinamica del ciclo produttivo. Dopo aver proceduto all&#8217;asportazione della cotenna e alla parziale sgrassatura superficiale della coscia, il fascio muscolare viene separato dalle restanti parti della coscia. Tale operazione viene eseguita con un taglio che, partendo da 4\/6 cm. sopra l&#8217;articolazione femoro-tibio-rotulea e passando aderente al femore per tutta la sua lunghezza, giunge a tagliare la coscia sino alla sua base. Viene quindi asportato il femore e il grasso, avendo cura di lasciare in superficie uno strato adeguato ad evitare una brusca disidratazione delle carni. Alla fine dell&#8217;operazione la massa muscolare che si presenta con la caratteristica forma a &#8220;pera&#8221; pu\u00f2 essere immediatamente o dopo opportuno condizionamento termico sottoposta alle successive operazioni.<\/p>\n<p>La massa muscolare cos\u00ec ottenuta viene salata manualmente a secco. L&#8217;operazione di salagione ha una durata che va da 1 a 6 giorni. Per tale operazione \u00e8 ammesso soltanto l&#8217;impiego di sale da cucina, di nitrato di sodio nella dose max di cui all&#8217;art. 3, e pepe in grani spaccati. E&#8217; pure consentito l&#8217;impiego di una concia composta da vino bianco secco e aglio pressato.<br \/>\nSuccessivamente la massa muscolare \u00e8 posta in cella frigorifera ad una temperatura fra 0 e 5\u00b0C per il tempo sufficiente ad ottenere il necessario assorbimento di sale.<br \/>\nIn seguito i culatelli sono posti in cella di riposo; il successivo insacco in budelli naturali e la legatura, possono essere effettuati durante o al termine della fase di riposo utilizzando vescica suina o peritoneo parietale e perirenale di suino. Le due operazioni consistono nell&#8217;avvolgere il &#8220;muscolo&#8221; nella vescica urinaria del maiale e nel legarlo con diversi giri di spago che, procedendo a spirale, vanno dalla base dell&#8217;apice, intersecandosi con altri giri di spago disposti in senso verticale. La legatura o immagliatura del prodotto fresco deve essere ben stretta e serve per evitare che all&#8217;interno rimangano vuoti d&#8217;aria. Col procedere della stagionatura, a causa del calo che subisce la carne, l&#8217;immagliatura si presenta via via pi\u00f9 allentata.<br \/>\nSuccessivamente, prima della fase di stagionatura, si procede alla sgocciolatura delle masse muscolari per circa una settimana ed all&#8217;asciugatura che pu\u00f2 variare da 30 a 60 giorni in funzione delle condizioni climatiche.<\/p>\n<p>Art. 5<br \/>\nStagionatura: la fase di stagionatura deve essere condotta in locali ove sia assicurato un sufficiente ricambio dell&#8217;aria a temperatura compresa tra 13\u00b0 e 17\u00b0C e non deve avere durata inferiore ai 10 mesi a partire dalla fase di salatura. Durante tale periodo \u00e8 consentita la ventilazione, l&#8217;esposizione alla luce ed all&#8217;umidit\u00e0 naturale tenuto conto dei fattori climatici presenti nella zona tipica di produzione.<\/p>\n<p>Art. 6<br \/>\nCaratteristiche: Al termine del periodo minimo di stagionatura il &#8220;Culatello di Zibello&#8221; deve presentare un peso compreso tra i 3 e 5 kg. e, all&#8217;atto dell&#8217;immissione al consumo, avere le seguenti caratteristiche organolettiche, chimiche e chimico-fisiche:<\/p>\n<p>Caratteristiche organolettiche. Aspetto esterno: caratteristica forma a pera con leggero strato di grasso nella parte convessa, imbrigliato in giri di spago tali da formare una sorta di rete a maglie larghe; Aspetto al taglio: la frazione muscolare si presenta di colore rosso uniforme ed il grasso compreso fra i diversi fasci muscolari di color bianco; Odore: profumo intenso e caratteristico; Sapore: gusto tipico, dolce e delicato.<\/p>\n<p>&#8230;<br \/>\nArt.8<br \/>\nDesignazione e presentazione: la designazione della denominazione di origine controllata &#8220;Culatello di Zibello&#8221; deve essere fatta in caratteri chiari ed indelebili, nettamente distinguibili da ogni altra scritta che compare in etichetta ed essere immediatamente seguita dalla menzione &#8220;Denominazione di Origine Controllata&#8221;. Tali diciture possono essere abbinate all&#8217;eventuale logo della denominazione. E&#8217; vietata l&#8217;aggiunta di qualsiasi qualificazione non espressamente prevista. E&#8217; tuttavia consentito l&#8217;utilizzo di indicazioni che facciano riferimento a nomi o ragioni sociali o marchi privati purch\u00e9 non abbiano significato laudativo o tali da trarre in inganno l&#8217;acquirente, nonch\u00e9 l&#8217;eventuale nome di aziende suinicole da cui allevamenti il prodotto deriva.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>estratto del disciplinare di produzione del &#8220;Culatello di Zibello&#8221; per la denominazione di origine protetta<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[39,1],"tags":[],"class_list":["post-610","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-dop-e-igp-italiane","category-magazine"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ricettedi.it\/cucina\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/610","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ricettedi.it\/cucina\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ricettedi.it\/cucina\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ricettedi.it\/cucina\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ricettedi.it\/cucina\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=610"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/ricettedi.it\/cucina\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/610\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1146,"href":"https:\/\/ricettedi.it\/cucina\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/610\/revisions\/1146"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ricettedi.it\/cucina\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=610"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ricettedi.it\/cucina\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=610"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ricettedi.it\/cucina\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=610"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}