Spigola all’acqua pazza

“Pesce bianco” dalle carni sode e saporite.

Spigola è la denominazione ufficiale, ma sui banchi del pesce la potete trovare anche come “branzino”, oppure come “ragno”, soprattutto in Toscana, o anche col nome di “lupu” come la chiamano in Sicilia.

La cottura consigliata per la spigola è alla brace, ma potete gustarvela ugualmente anche se non avete a disposizione la griglia.
Cucinandola ad esempio al cartoccio o, appunto, all’acqua pazza.

Su alcuni libri di cucina, questa ricetta viena presentata come originaria della regione Lazio, e in particolare tipica dell’Isola di Ponza. Come vino vi consigliamo quindi un bianco fresco e leggero come un buon Castelli Romani Bianco DOC.

INGREDIENTI per 4 persone:

4 spigole di media grandezza
pomodori a grappolo ben maturi e sodi
1 carota, 1 cipolla, 1 patata, 1 costa di sedano e 1 mazzetto di prezzemolo fresco
olio extra vergine di oliva
sale

PREPARAZIONE:

La ricetta è semplicissima.
Per prima cosa preparate le spigole. Pulitele e squamatele con cura.

Sbollentate i pomodori per qualche minuto, quindi togliete la pellicina e tagliate la polpa a dadini.

Con la cipolla, il sedano, il prezzemolo, la carota e la patata fate un trito a pezzettini non troppo piccoli.

Mettete le spigole in un tegame con le verdure spezzettate, la polpa di pomodoro, un pizzico di sale e 3 o 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva. Lavorate i pesci con le mani e farciteli con parte delle verdure.

Aggiungete acqua fino quasi a coprire le spigole, mettete il coperchio e cuocete a fuoco dolce per circa 25-30 minuti.

Servite le spigole all’acqua pazza ben calde, bagnandole con il loro sugo di cottura e gli stessi pezzettini di verdure cotte. Per finire aggiungete un generoso filo di olio d’oliva a crudo e un ciuffetto di prezzemolo tritato fresco.

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