1- DOP e IGP: definizioni
L’indicazione geografica protetta IGP, e la denominzione di origine protetta DOP , sono due marchi posti a tutela del patrimonio agroalimentare europeo tramite il Regolamento Ce n.2081 del…
L’indicazione geografica protetta IGP, e la denominzione di origine protetta DOP , sono due marchi posti a tutela del patrimonio agroalimentare europeo tramite il Regolamento Ce n.2081 del…
significato delle diciture Vino da tavola, IGT, DOC, DOCG
Vi sono 5 gruppi di sostanze nutritive: I lipidi: grassi, olio, burro ecc…, contengono il maggior numero di calorie (da 700 a 900 calorie per etto). I Glucidi (o idrati di carbonio, piu comunemente conosciuti come carboidrati)…
estratto del disciplinare di produzione dell’”Aceto balsamico tradizionale di Modena” per la denominazione di origine protetta, pubblicato nella Gazz. Uff. 30 Maggio 2000, n. 124
La sardegna è terra di pastori e di sapori straordinari, e questa regione si è vista riconosciuta dall’unione europea l’indicazione geografica protetta per i suoi agnelli allevati allo stato brado
Zone di produzione: territori in provincia di Bologna, di Forli, di Ravenna, a ponente della via Emilia, da Ozzano a Savignano sul Rubicone
Zone di produzione: Gradoli, Grotte di Castro, Latera, San Lorenzo Nuovo, a nord-ovest del Lago di Bolsena, nell’alto Lazio
varietà acidula della famiglia della ciliegia, dalla polpa morbida e gradevolmente asprigna, ma molto più delicata e deperibile di quella della ciliegia…
Zona di Produzione a nord della provincia di Latina con Aprilia, Cisterna e Latina Stessa, più Nettuno in provincia di Roma. Tutto territorio pianeggiante, di recente bonifica risalente agli anni ‘20…
Termine utilizzato nei dialetti ligure e toscano per indicare sia la vongola verace sia quella grigia o gialla.
L’Asiago dop si divide in due categorie: Asiago d’allevo (cosiddetto perchè stagionato, cioè “allevato”), e l’Asiago fresco o pressato, così chiamato perché le forme vengono sottoposte a pressatura sotto torchi.
il “fratello minore” del Barolo. Nasce infatti molti anni dopo, e precisamente nel 1894, quando Domizio Cavazza fondò la Cantina Sociale di Barbaresco nell’omonimo comune…
Si dice che il Barolo abbia origine nel 1832, all’epoca in cui Camillo Benso Conte di Cavour era sindaco del comune di Grinzane. In particolare fu il Conte Louis Oudart di Reims, enologo di Camillo Benso…
La denominazione di origine protetta BASlLICO GENOVESE è riservata alla produzione di basilico che risponde ai seguenti requisiti…
Zone di produzione: territori dei comuni di Albinea, Scandiano, Casalgrande, Castellarano, Reggio Emilia, Viano e Dinazzano
Il Bitto è un formaggio tipico della Lombardia. E’ un formaggio d’alpe, grasso, a pasta semicotta. Ha un sapore dolce, delicato e…
specialità sarda che si ottiene con le uova di pesce salate. La bottarga più pregiata è quella di muggine, perchè più rara e ricercata…
formaggio di latte vaccino a pasta cruda prodotto con latte parzialmente scremato e con caglio di vitello liquido. Per la preparazione, la pasta viene messa in un fascere e…
estratto del disciplinare di produzione della “Bresaola della Valtellina” per la Indicazione Geografica Protetta. Decreto 23 dicembre 1998 - GURI n. 5 dell’8 gennaio 1999
il particolare vitigno Sangiovese, detto Grosso o Brunello nasce nella seconda metà 800 dalla famiglia Biondi Santi che ne isolò un clone per dar vita a un vino rosso monovarietale che fu chiamato Brunello…
La Burrata è una specialità di Andria. Formaggio di latte vaccino, a forma di piccolo caciocavallo, ha una pasta molle ma compatta ed è di sapore dolce…
Zone di produzione: vino tradizionale della Romagna, di Bertinoro (Forlì) e Cesena
mollusco pregiato, racchiuso in una grossa conchiglia a pettine, formato da due parti: la “noce” bianca ed il “corallo” rosa
Esponente pugliese della numerosa famiglia italiana di salumi, si differenzia sia per la concia, limitata alla sola salatura, sia per l’affumicatura leggera e delicata
estratto del disciplinare di produzione del “Capocollo di Calabria” per la denominazione di origine protetta
detto anche sassolino, è un insaccato di maiale prodotto nelle zone dell’Emilia Romagna tra le province di Parma, Modena e Reggio Emilia
Il carciofiore (o fiore sardo) è un formaggio di latte di pecora a pasta cruda, dal sapore piccante con un retrogusto di frutta secca ed erbe aromatiche. Si presenta con una crosta secca…
Il celebre editto Mediceo del 1716 classificò il territorio che circoscrive l’attuale zona del Carmignano DOCG, tra le quattro aree di merito della viticoltura fiorentina. Nel territorio di Carmignano e Poggio a Caiano
estratto del disciplinare della “Castagna Roscetta della Valle Roveto” per l’indicazione geografica protetta
Zone di produzione: intero territorio di Minervino Murge, e parte di Trani, Ruvo di Puglia, Palo del Colle, Andria, ed altri comuni dell’entroterra barese
Zona di produzione: comuni di Piglio, Serrone, e parte di Acuto, Anagni e Paliano, in Ciociara
salume spalmabile tipico della regione Marche. Si tratta di una sorta di crema di salame da consumarsi fresca spalmata su crostini di pane come antipasto, oppure come condimento per una spaghettata veloce ma dal sapore intenso
Zone di produzione: le cinque terre classiche, ossia i comuni di Riomaggiore, Vernazza, Monterosso, Corniglia, Manarola, e il comune di La Spezia principalmente per le zone di Tramonti di Biassa e Campiglia
liquido denso di colore ambrato dal profumo gradevole, che si produce in seguito alla macerazione sotto sale delle alici private di testa e interiora
Zone di produzione: intero territorio della provincia di Macerata e il comune di Loreto in provincia di Ancona
estratto del disciplinare di produzione della “Coppa Piacentina” per la denominazione di origine protetta
tipo di pane costituito da due pezzi di pasta legati assieme a forma di nastro nel corpo centrale. Ciascun pezzo ha le estremità ritorte in modo da formare quattro corna o baffi
estratto del disciplinare di produzione del “Cotechino di Modena” per la denominazione di origine protetta
La cottura in acqua è il modo più rapido di cuocere qualsiasi alimento. Sono quattro i modi di procedere…
estratto del disciplinare di produzione del “Culatello di Zibello” per la denominazione di origine protetta
Zone di produzione: comuni di Bolsena, Capodimonte, Gradoli, Grotte di Castro, Marta, Montefiascone, San Lorenzo Nuovo, nei vigneti attorno al lago di Bolsena nell’alto Lazio
Zone di produzione: tutto il territorio collinare della provincia di Ascoli Piceno
Sapete qual’è la differenza tra fettuccine e tagliatelle? Abbiamo fatto una ricerca sui siti e sui libri di cucina e abbiamo capito che la differenza sta solo nella larghezza delle strisce di pasta, anche se non c’è sempre accordo sulle misure, e talvolta anche con definizioni esattamente opposte …
Zone di produzione: una vasta zona di vigneti ad ovest della città di Avellino
… si narra che contadini sardi fossero soliti nascondere le bottiglie di acquavite sotto terra, facendo affiorare solo un “fil’e ferru” per ricordarsi dove erano sepolte …
Zone di produzione: Frascati, Grottaferrata, Roma, Colonna, Montecompatri e Monteporzio Catone
si produce con le uve del vitigno Nebbiolo (localmente chiamato anche Spanna) per un 75% e per il restante 25% con i vitigni “Uva Rara” e/o “Vespolina”
L’area di produzione del Gorgonzola a denominazione di origine protetta è una vasta zona a cavallo delle regioni Piemonte e Lombardia, comprendente le province di Alessandria, Biella, Cuneo, Novara, Vercelli…
Zone di produzione: terre argillose a nord di Modena, tra il fiume Secchia e il fiume Panaro, e nei comuni di Bomporto, Campogalliano, Bastiglia, Camposanto, Carpi, Nonantola, Ravarino, S.Prospero, Soliera e Modena
Zone di produzione: territori in provincia di Reggio Emilia tra i comuni di Rolo, Rio Saliceto, S.Martino in Rio, Correggio, Cavriago, Fabbrico, Campagnola, Bibbiano, Montecchio Emilia, Bagnolo in Piano, Rubiera, Scandiano e Reggio Emilia
Zone di produzione: territori dei comuni di Carpi, Campogalliano, Cavezzo, S.Felice sul Panaro, Novi di Modena, Medolla, Mirandola, Concordia, Soliera
gnocchetti di pasta di farina di semola di grano duro impastata con semola, acqua, sale e zafferano
La denominazione di origine protetta delinea una zona che comprende tutta la regione del Friuli Venezia Giulia, più buona parte del Veneto e in particolare le province di Belluno, Venezia, Treviso e Padova
Che differenza c’è tra una mortadella normale e la “mortadella di Bologna IGP”? La vera differenza sta nella composizione delle carni. Contrariamente a quanto si pensi…
molluschi simili ai polpi, ma in miniatura. Si differenziano dai polpi anche perchè hanno una sola fila di ventose lungo i tentacoli, mentre i polpi…
Zone di produzione: nei comuni di Trani, Ruvo, Bisceglie, Andria, Corato, Canosa, Minervino Murge, e in parte di quelli di Cerignola, Barletta, Terlizzi, Bitonto e Trinitapoli
Zone di produzione: intero territorio di Montepulciano e parte di Vaiano in provincia di Siena.
900 calorie per 100 gr. (che significa che un cucchiaino ne vale almeno 90). L’olio d’oliva è classificato in base all’ordine di spremitura…
Il pane carasau, conosciuto anche e soprattutto come carta da musica, è una tra le più note specialità di pane tipico della Sardegna
il re dei formaggi; ovunque conosciuto, apprezzato ed imitato, è l’orgoglio e il vanto dell’Emilia Romagna in Italia e nel Mondo …
tipico formaggio di latte di bufala dei Monti Lepini e della pianura pontina, nella forma assai simile alla mozzarella ma di sapore più accentuato
formaggio semiduro a pasta filata di latte vaccino. Il latte, rigorosamente intero proviene da bovine allevate esclusivamente nella zona di produzione
La sua denominazione “recioto”, coniata verso la seconda metà dell’ottocento, deve la sua origine al fatto che i vignaioli del territorio di Soave usavano le “recie” dei grappoli …
Zone di produzione: intero territorio comunale di Ancona, Offagna, Camerano, Sirolo, Numana e parte dei comuni di Castelfidardo ed Osimo
estratto del disciplinare di produzione del “Salame Varzi” per la denominazione di origine protetta. Legge 30/05/1989, n. 224 GURI n. 133 del 08/06/1989
La salamina detta anche salama da sugo ferrarese è un insaccato di parti nobili del maiale piu la lingua e, per taluni, il rognone, conciate con varie…
estratto del disciplinare di produzione dei “Salamini italiani alla cacciatora” per la denominazione di origine protetta. Provvedimento 23 ottobre 2001 n. 258 del 06/11/01
Zone di produzione: Cellino S.Marco, San Donaci, San Pancrazio Salentino nella provincia di Brindisi, Campi Salentino, Gragnano, Salice Salentino e Veglie nel Leccese
Zone di produzione:
territorio di Ozzano nel Bolognese, Castel S.Pietro, Dozza Imolese;
da Verrucchio a Riolo Terme, a Ovest della via Emilia
estratto del disciplinare di produzione della “Soppressata di Calabria” per la denominazione di origine protetta
La Spianata è un salume d’origine laziale. Salame dalla classica forma schiacciata, a parallelepipedo, che gli ha dato il nome.
Formaggio ROMAGNOLO. Il nome è perfettamente onomatopeico: il formaggio si “squacquera” sulla piadina romagnola, sua destinazione più conosciuta
Le calorie sono l’unità di misura con la quale si quantifica il potere energetico dei cibi. Questa energia viene misurata in chilocalorie (kcal) comunemente chiamate calorie
Sai riconoscere i tagli del maiale? in questa pagina puoi trovare una breve guida sulla carne suina per non farti trovare impreparato dal macellaio.
La zona di produzione comprende 17 comuni della provincia di Avellino, tra i quali il comune di Taurasi da cui la DOCG prende il nome. Come vitigni il Taurasi prevede l’aglianico integrato, fino ad un massimo del 15%, da altri vitigni a bacca rossa non aromatici raccomandati ed autorizzati per la zona.
Zone di produzione: Tutta la Romagna, le province di Ferrara, Forlì e Cesena, Rimini, pur sconfinando in alcune zone dell’Emilia nel Bolognese, come Dozza, Imola, Castel San Pietro e alcuni tratti a Ovest della Via Emilia
Zone di produzione: Velletri, Lariano e parte del territorio di Cisterna di Latina, a ovest di Roma
Zone di produzione: Velletri, Lariano e parte del territorio di Cisterna di Latina, a ovest di Roma
Zone di produzione: l’ampia zona collinare che da Corinaldo e da Pergola scende verso sud parallela ala costa adriatica fino al corso del Musone
Zone di produzione: tutto il territorio comunale di Serrapetrona (provincia di Macerata) e parzialmente in quelli di Belforte del Chienti, San Severino e Tolentino
Lacrima Christi Spumante - Zone di produzione: in provincia di Napoli, nei comuni di Boscotrecase, San Sebastiano al Vesuvio e parte di altri 13 comuni della fascia collinare alle falde del Vesuvio
Uno yogurt cremoso e delicato che potete produrre nelle versioni intero, scremato o parzialmente scremato, e che potete conservare anche fino a 10 giorni nel vostro frigorifero di casa
estratto del disciplinare di produzione dello “Zampone Modena” per la Indicazione Geografica Protetta