Anguria o Cocomero?

Qual è il termine più corretto per questo frutto fresco, succoso e profumato?
Al sud preferiscono chiamarlo “cocomero” oppure “melone d’acqua”. Al nord invece lo chiamano “anguria”

La risposta è che entrambi i termini sono corretti.

L’etimolgia è infatti la stessa. Il termine cocomero deriva dal latino “Cucumis” che significa cetriolo, che in tardo greco si diceva appunto “Angurion”

Il nome latino di questa pianta (proveniente dall’Africa tropicale) è Citrullus lanatus. E’ una pianta annuale con fusto rampicante. Le foglie sono molto grandi, e a lobi. Il frutto, a seconda della varietà, può pesare tra i 2 ed i 15 kg. E’ a polpa rossa, ma esistono anche le varietà a polpa gialla e bianca. Si semina in primavera ed i frutti si raccolgono a luglio/agosto.

Sai riconoscere se l’anguria è pronta?
Molte volte ha un aspetto invitante, ma poi, quando l’apriamo, il sapore ci delude o non è abbastanza dolce.

Come fare a riconoscere un cocomero buono?

Dopo una breve ricerca in rete, abbiamo scoperto che i nostri colleghi foodblogger si sono sbizzarriti sul tema!!

Il metodo che va per la maggiore è quello del “battito con le nocche delle dita”
Sul suono che deve produrre abbiamo trovato le interpretazioni più disparate. Ecco alcuni esempi copia/incolla da altri blog:
– “… il suono deve essere profondo”
– “… il suono deve essere nitido e non sordo”
– “… debba risuonare cupamente”
– “… In caso il suono fosse rimbombato l’anguria dovrebbe essere buona, in caso contrario no (suono piatto)”
– “… un suono profondo e piuttosto soffocato indicherà che il cocomero sarà dolce e maturo, mentre un suono metallico indicherebbe una non completa maturazione”

Un altro metodo molto gettonato tra i food blogger è quello di premere il pollice sulla buccia
anche in questo caso l’esito del test non è molto chiaro.
alcuni dicono che “… un leggero scricchiolio indica il frutto migliore, mentre è da evitare quello che dia alla pressione un cedimento gommoso

o anche “… Facendo una leggera pressione con le dita, dovremmo captare un leggero scricchiolìo, mentre con una sensazione di gommosità, meglio cambiare frutto

Un altro metodo è “… grattare via con un’unghia un po’ di buccia: se si stacca facilmente il cocomero è maturo pronto per essere gustato

Alcuni infine consigliano infallibili metodi visivi:
– “… la buccia: deve essere tesa e vellutata con le righe ben allargate
– “… la buccia deve essere di un bel colore verde scuro oppure verde con venature grigie
– “… le striature devono essere allargate, la buccia tesa
– “… buccia, che può variare dal verde cupo al verde grigio, ma deve essere vellutata

Avete capito ora come riconoscere quando l’anguria e pronta? E’ semplice vero?
… oppure no?

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