Baccalà fritto

baccalà fritto

Solo tre ingredienti: un bel pezzo di baccalà secco sotto sale (filetto), farina e olio d’oliva per friggere. Il baccalà va messo in ammollo per 5 giorni cambiando l’acqua almeno due volte

Preparazione:

la preparazione del baccalà fritto richiede alcuni giorni. In particolare dovete mettere il baccalà in acqua fredda in ammollo dai 3 ai 5 giorni a seconda delle dimensioni del pezzo, cambiando l’acqua di ammollo 2 volte (al secondo giorno ed al quinto prima di cucinarlo).

Perché il baccalà va messo in ammollo? Principalmente per togliere il sale. Se provate a cucinarlo dopo un solo giorno di ammollo, risulterà salatissimo ed immangiabile.

Sgocciolate il filetto di baccalà, tagliatelo a piccoli pezzi e asciugate bene tutta l’acqua in superficie aiutandovi anche con fogli di carta assorbente.

Preparate una padella larga per la frittura, portate l’olio a giusta temperatura e nel frattempo stendete la farina in un piatto.

I pezzi di baccalà non devono friggere per immersione. E’ sufficiente un filo d’olio in modo da coprire abbondantemente tutto il fondo della padella.

Passate i pezzi di baccalà nella farina e quindi fateli friggere in padella rigirandoli di frequente. Probabilmente l’olio si assorbirà, ma voi continuate la cottura per una decina di minuti circa continuando a rigirarli per evitare che brucino.

Servite i pezzi di baccalà fritto ben caldi. Potete accompagnarli con verdure bollite a piacere (scarole, bietole, broccoli) o, se non avete problemi di colesterolo, con un bel piatto di peperoni secchi fritti come quelli della foto.

Questa è la riserva personale di Chef Antony

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