Asparagi

Gli asparagi sono sia coltivati che selvatici. La parte commestibile è il germoglio della pianta chiamato turione.

Gli asparagi spontanei o selvatici sono di due varietà.
L’asparago selvatico (detto anche asparago di campo) è molto sottile e di colore scuro a tratti violaceo nella parte terminale.
L’asparago di bosco è più simile a quelli coltivati e cresce spontaneo nelle macchie mediterranee.

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Gli asparagi coltivati si preparano eliminando la parte legnosa del gambo e pulendo il gambo commestibile pelandolo. Degli asparagi coltivati ne potete trovare in commercio di tre varietà:

– Asparagi verdi tra cui ricordiamo l’Asparago Verde di Altedo IGP prodotto in 56 comuni a cavallo delle province di Bologna e Ferrara (esiste un sito internet dedicato: www.asparagoverde-altedo.it)

– Asparagi bianchi che devono questa particolare caratteristica al fatto che sono coltivati sotto terra. Tra gli asparagi bianchi citiamo l’Asparago Bianco di Cimadolmo IGP, prodotto in alcuni comuni del Trevigiano sulle sponde ad est del fiume Piave (quelli prodotti nell’omonimo comune di Cimadolmo possono essere designati col nome di “Asparago Bianco di Cimadolmo Piave”); e l’Asparago Bianco di Bassano Dop, prodotto nell’omonimo comune di Bassano del Grappa e nei comuni di Cartigliano, Rosà, Pove del Grappa, Tezze sul Brenta, Rossano, Nove, Marostica, Mussolente e Cassola (esiste un sito internet dedicato all’Asparago Bianco di Bassano Dop: www.asparagobassano.it)

– degli Asparagi violetti si trovano le varietà “Precoce/Tardivo di Argenteuil” e l’Asparago Napoletano

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