Lattuga

A bassissimo contenuto calorico (solo 12kcal per 100gr), naturalmente ricca di sali minerali, la lattuga è un ingrediente fondamentale per chi vuole soddisfare l’appetito stando attenti alla linea.

La consistenza turgida delle foglie esterne, dal colore verde brillante, unitamente alla “croccantezza” del cuore con le sue foglie più chiare, contribuiscono a fornire quel senso di sazietà che ci dissuade dal buttarci a capofitto su pane e carboidrati.

La lattuga è amica delle donne. Ricca di ferro, betacarotene e acido folico, aiuta a contrastare l’anemia, combatte la stitichezza, protegge la pelle, e, soprattutto previene gli scompensi fisici collegati alla gravidanza. L’acido folico inoltre sembra sia indispensabile nei primi mesi di gravidanza per prevenire le malformazioni del nascituro.
Alla lattuga viene anche attribuita un’attività protettiva del fegato e sedativa sul sistema nervoso.

La preparazione richiede però un po’ di tempo, dovete lavare accuratamente la lattuga e privare foglia per foglia della parte dura centrale. Naturalmente dovete evitare le confezioni in busta, pre-lavata e pronta all’uso. Vi diamo almeno quattro buoni motivi per farlo:
– innanzitutto il gusto, la “croccantezza” e la freschezza della lattuga appena lavata e (della verdura da insalata in genere) non è neanche lontanamente paragonabile a quella delle buste pre-lavate, per non parlare di quell’odore misto plastica che si sprigiona dopo l’apertura di un sacchetto confezionato;
– in secondo luogo, i dubbi sulla dicitura “già lavata e pronta all’uso”, nonchè gli allarmi relativi alla carica batterica (che sembra si formi all’interno di questi involucri chiusi e umidi) ci consigliano vivamente di rilavare ugualmente il prodotto;
– terzo: i sacchetti di insalata lavata e confezionata hanno vita breve. Dalla nostra precedente esperienza di consumatori di insalata confezionata (ora convertiti al fresco), il prodotto può deteriorarsi prima della data indicata sulla confezione, ed è quindi facile incappare in buste con all’interno foglie già sulla strada della “decomposizione”
– il quarto motivo, quanto mai d’attualità, riguarda l’aspetto economico. Con l’equivalente del costo di una busta pre-lavata (dai 10 ai 20 € al kg) si può acquistare una quantità anche cinque volte superiore di prodotto.

Per cominciare quindi procuratevi un bel casco di lattuga. La lattuga fa parte di una famiglia che comprende oltre 100 varietà con caratteristiche anche molto differenti l’una dall’altra. In questa pagina trattiamo esclusivamente la classica lattuga a cespo e la lattuga romana. Per intenderci le due varietà che trovate 12 mesi all’anno sui banchi dei supermercati e dal fruttivendolo.

La lattuga romana ha la forma della foglia allungata con la nervatura centrale che va eliminata in quanto troppo grossa e dura;
la lattuga a cespo ha invece forma più rotondeggiante con foglie verde scuro brillante che diventano più chiare man mano che si procede verso l’interno.

Procuratevi quindi un bel casco di lattuga a cespo o a cappuccio. Le foglie devono essere sode e di colore verde intenso brillante.

Come prepararla? Innanzitutto lavatela bene. Lavate solo le foglie che consumate subito, cominciando da quelle più esterne, il resto riponetelo in frigo per il pasto successivo. Così facendo potete conservare più a lungo la lattuga e consumare sempre foglie fresche appena lavate.

Lasciate le foglie a bagno in acqua fredda per una decina di minuti e cambiate l’acqua almeno tre volte. Quindi prendete una foglia alla volta, eliminate con le mani la parte centrale più dura e tenete solo la parte più tenera esterna. Se non lo possedete, procuratevi anche un buon centrifuga-insalata, e quindi asciugate bene le foglie.

I condimenti di base sono olio, sale, limone e aceto, per il resto sta a voi dosare le giuste quantità e gli ingredienti aggiuntivi. Naturalmente la qualità dei condimenti fa la differenza, soprattutto l’olio d’oliva, e i limoni freschi. Per i cultori dell’aceto invece non si può fare a meno dell’aceto balsamico tradizionale di Modena. Fondamentale è condire l’insalata solo al momento di consumarla.

La nostra redazione generalmente consuma lattuga in questi tre modi:

come contorno condita con sale, olio extra vergine d’oliva e limone con l’aggiunta eventuale di carote e/o finocchi a listarelle. Oppure condita con olio sale ed aceto balsamico tradizionale di Modena, con l’aggiunta nelle occasioni speciali di pezzi di noci, fettine di mele e scaglie sottili di parmigiano.

come piatto unico, condita con olio, sale, pomodori, olive, tonno sott’olio e qualche listarella di formaggio a piacere.

Per quanto riguarda il condimento, su alcuni libri di cucina consigliano di prepararlo prima in una ciotolina, emulsionarlo per bene, e successivamente versarlo sull’insalata. Noi preferiamo invece condire direttamente sull’insalata con un condimento alla volta e senza esagerare. A voi la scelta.

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