Marmellata di prugne

Per scegliere le prugne migliori vi consigliamo un parametro tanto semplice, quanto infallibile: nella maggior parte dei casi le prugne brutte e piccoline, solitamente sono anche le piu dolci e gustose.

Per preparare la marmellata di prugne avete l’imbarazzo della scelta. Esistono numerosissime varietà di prugne, differenti per colore, dimensione, forma e gusto. In ogni regione italiana se ne contano svariate qualità, tutte da scoprire.

Maturano durante tutti i mesi estivi, in Luglio ad esempio trovate le “red beauty”, prugne da tavola molto succose, con buccia di colore rosso scuro e polpa chiara, e potete trovare anche le “goccia d’oro”, prugne di colore giallo dorato di forma tonda e dalla polpa zuccherina e sugosissima.

A fine Luglio maturano anche le “santa rosa”, prugne da tavola tra le più diffuse, tonde, grosse, dolci e dalla polpa più consistente.

In pieno Agosto trovate invece le “regina claudia”, prugne di colore verde chiaro brillante, piccole e leggermente asprine. Infine tra fine Agosto e primi di Settembre trovate le classiche “stanley”, viola scuro e dalla forma oblunga, varietà particolarmente indicata per la realizzare la confettura.

La ricetta

le dosi di zucchero e prugne dipendono dalla varietà di prugne che utlizzate, ma in linea di massima vale la solita proporzione 1 a 2, ossia, per 2 kg di prugne snocciolate, aggiungete 1 kg di zucchero.

Per la preparazione procedete in questo modo: lavate e snocciolate le prugne, quindi mettetele in una pentola d’acciaio e aggiungete un bicchiere d’acqua per ogni 2 chili di prugne.

Portate ad ebollizione e continuate la cottura a fuoco dolce per 10 minuti, poi spegnete e aggiungete lo zucchero amalgamandolo bene con un cucchiaio di legno.

Riprendete la cottura per altri 10-15 minuti continuando a mescolare. Togliete dal fuoco, fate intiepidire e passate il composto al passaverdure. Rimettetelo nella pentola e fate cuocere a fuoco dolce per un’ora circa.

Sistematela nei vasetti sterili e sigillate. Ricordatevi che è marmellata fatta in casa, fissatevi quindi una scadenza di massimo tre mesi. Naturalmente, una volta aperto il vasetto, va conservato in frigo.