Marmellata di Prugne Angeleno

marmellata di prugne angeleno

la marmellata di prugne migliore si fa con le prugne della qualità Angeleno. Ottima resa (come tutte le prugne) consistenza morbida gelatinosa, un colore rosso brillante ed un sapore dolce-aspro molto gradevole che si abbina benissimo alla pasta frolla per una classica crostata di marmellata o per biscotti tirolesi perfetti.

prugne angeleno
Per questa fotoricetta, Chef Antony ha utilizzato 3,5 kg di prugne (pesate già pulite) e 350 gr. di zucchero per una resa di 6 vasetti da 400 gr.
Questi sono gli unici 2 ingredienti: nient’altro che frutta fresca di stagione e zucchero!

prugne angeleno
Le prugne dovete lavarle in acqua fredda e poi strofinarle accuratamente una ad una.

Per realizzare in casa una buona marmellata, l’unico attrezzo indispensabile è la pentola. La pentola ideale per le marmellate deve essere larga (quella della foto è di 24 cm di diametro), dal bordo non troppo alto e dal fondo molto spesso.

pentola per marmellate
Tagliate le prugne a pezzettoni e togliete tutti i noccioli. La qualità Angeleno ha un nocciolo molto piccolo.

marmellata di prugne angeleno
mettete la pentola su un fornello medio e avviate la cottura con fiamma al minimo coprendo con il coperchio.
Le bucce delle prugne cominciano a rilasciare il loro colore rosso brillante.

marmellata di prugne angeleno
Continuate la cottura a fiamma bassissima con il coperchio chiuso. Quando comincia a crearsi il sughetto, alzate leggermente la fiamma, girate le prugne con un cucchiaio di legno e continuate sempre a coperchio chiuso

marmellata di prugne angeleno
quando tutta la frutta è sommersa dal suo succo, sollevate il coperchio e continuate la cottura a fiamma medio bassa, girando di tanto in tanto con il cucchiaio di legno per controllare che non attacchi sul fondo.

marmellata di prugne angeleno
Dopo circa 2 ore di cottura, la polpa delle prugne dovrebbe già essere abbastanza spappolata. Togliete la pentola dai fornelli, interrompete la cottura per qualche minuto e poi passate la conserva con un frullatore ad immersione

marmellata di prugne angeleno
Non esagerate con il frullatore. Bastano pochi colpetti per sfaldare i residui di polpa e di buccia ancora interi

marmellata di prugne angeleno
Dopo una decina di minuti rimettete la pentola sul fuoco ed aggiungete lo zucchero. Cominciate con 250-300 gr., scioglietelo mescolando con il cucchiaio di legno e poi assaggiate. Se la marmellata per voi è troppo aspra, aggiungete altro zucchero poco alla volta. Per questa ricetta Chef Antony ha messo 350 gr. di zucchero (100 gr per ogni kg di frutta)

marmellata di prugne angeleno
La seconda cottura durerà ancora per circa un’ora. Mentre la marmellata si addensa sterilizzate i vasetti in acqua bollente e poi fateli asciugare alla perfezione capovolti su un canovaccio.

12_sterilizzare_i_vasetti
per misurare la consistenza della marmellata fate la prova del piatto: mettete un cucchiaino di marmellata su un piatto freddo, aspettate qualche minuto e poi inclinate il piatto. La marmellata è pronta se rimane compatta, non rilascia liquidi e non scivola lungo il piatto.

marmellata di prugne angeleno
Riempite i vasetti sterili con la marmellata bollente direttamente dalla pentola ancora sul fuoco. Per non scottarvi tenete i vasetti con una presina.

marmellata di prugne angeleno
Dopo aver riempito i vasetti, tappateli energicamente e riponeteli a raffreddare capovolti. Quando si raffreddano si creerà l’effetto sottovuoto del tappo.

Riponete i vostri vasetti in dispensa ed etichettateli indicando gli ingredienti e la data di confezionamento. Questa è la marmellata di prugne angeleno: la preferita da Chef Antony.

marmellata di prugne angeleno

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