Tigelle

tigelle
Ci sono due metodi di preparazione delle tigelle: con lievitazione semplice o con doppia lievitazione.

Nel primo caso otterrete una tigella più compatta e “mollicosa”, nel secondo caso una tigella più gonfia e leggera. La ricetta classica prevede farina, acqua, lievito di birra, strutto e lievitazione singola. In questa pagina Chef Antony vi presenta una variante senza strutto, con latte e acqua in parti uguali per l’impasto, e con doppia lievitazione.

Una tigella davvero eccezionale, leggera e molto digeribile, con poca mollica e dalla crosta soffice e fragrante.

Queste sono le dosi degli ingredienti:

– farina 0: 1 kg
– lievito di birra: 1/2 cubetto
– latte: 300 ml circa
– acqua: 300 ml circa
– sale: 1 cucchiaio
– olio di oliva: 1 cucchiaio

 
per la cottura vi occorre una tigelliera come questa

 

Preparazione

Per l’impasto, prima di tutto sciogliete il lievito in mezzo bicchiere d’acqua tiepida. Raccogliete la farina in un recipiente e aggiungete un cucchiaio di sale.

Cominciate ad impastare aggiungendo il lievito sciolto, poi un cucchiaio di olio, e infine versate il misto di acqua e latte che avete precedentemente intiepidito in un pentolino a fuoco dolce. La giusta quantità di acqua e latte da aggiungere dipende dalla vostra sensibilità e dall’esperienza. Il consiglio è di aggiungerne poco alla volta in modo da farla assorbire in modo graduale dall’impasto.

Quando la pasta ha raggiunto la consistenza desiderata (che per le tigelle deve essere abbastanza morbida), continuate ad impastare, infarinandovi le mani fino ad ottenere una bella pasta liscia, morbida ed omogenea.

Lasciatela lievitare avvolta in un canovaccio ed in un sacchetto di plastica, e dopo 2 ore dovrebbe avere circa questo aspetto.
 

 
Ora infarinate una spianatoia e tirate una sfoglia di uno spessore compreso tra 3 e 5 millimetri. Più la sfoglia è spessa e più le tigelle vi verranno “mollicose”. Se invece la sfoglia è sottile, le tigelle saranno leggere e senza mollica. Tagliate dei dischi utilizzando uno stampo da 8 cm di diametro. Disponeteli a lievitare su di un panno, un po’ distanziati, e ricoperti con un canovaccio. I ritagli dell’impasto rilavorateli e stendeteli nuovamente per ottenere altri dischetti.
 


 
La seconda lievitazione deve durare almeno 1 ora. I dischetti di impasto si gonfieranno leggermente.
 

 

La tigelliera, quando cominciate la cottura, deve essere ben calda. Scaldatela a fiamma alta per almeno 15 minuti per lato. Poi durante la cottura continuate a fiamma media per mantenere costante il calore raggiunto.

Le tigelle vanno consumate calde, appena fatte. Calcolate bene i tempi ed iniziate la cottura quando i vostri ospiti sono già a tavola per l’aperitivo.

Quando siete pronti, aprite la tigelliera e cominciate a disporre i dischetti di impasto, maneggiandoli con cura per non sgonfiare la lievitazione.
 

 
Chiudete la tigelliera, contate 10-15 secondi ed aprite per verificare il grado di cottura. La tigella comincia a gonfiarsi.
 

 
Passati altri 15/30 secondi, siete già pronti per girarle. Aprite la tigelliera e girate ogni dischetto in modo che cuocia bene su entrambi i lati.
 

 
Tenetele ancora 1 minutino sul fuoco, aprendo e verificandone la cattura, di tanto in tanto.
 


 
Quando la crosta vi sembra dorata al punto giusto, sollevate la tigelliera e fate scivolare le tigelle in un cesto foderato con un canovaccio. Copritele con un’altro canovaccio e servitele in tavola bollenti
 


 
La cottura è fondamentale per una buona riuscita della tigella. Qualche secondo in più potrebbe bruciare la crosta, qualche secondo in meno e la mollica non sarebbe abbastanza cotta.
Prima di cominciare potete “saggiare” la temperatura della tigelliera facendo una cottura di prova con un solo dischetto di impasto.

Le tigelle di questa foto-ricetta sono di Elisa (chef di punta dello staff di ricettedi.it, nonché cognata di Chef Antony)

 
Tigelle integrali
Vuoi dare un tocco di novità alla tua tigellata in compagnia? Prova le tigelle integrali di Elisa. Ancora più leggera e digeribile, con poca mollica e dalla crosta tenera e fragrante. Niente strutto, ma solo un cucchiaio di olio extra vergine di oliva

 

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