Taurasi DOCG

La zona di produzione comprende 17 comuni della provincia di Avellino, tra i quali il comune di Taurasi da cui la DOCG prende il nome.

Il territorio geografico non ha eguali dal punto di vista delle caratteristiche climatiche, paesaggistiche, e dei terreni di coltivazione.
I vigneti sorgono infatti in alta collina tra i 350 e i 500 metri sul livello del mare, dove convivono con castagni e ulivi, e dove beneficiano di un particolare terreno costituito da una mescolanza di argilla, sedimenti alluvionali e materiale di origine vulcanica ricchissima di componenti minerali.

Come vitigni il Taurasi prevede l’aglianico integrato, fino ad un massimo del 15%, da altri vitigni a bacca rossa non aromatici raccomandati ed autorizzati per la zona.
Le particolari condizioni climatiche con forti escursioni termiche tra la notte ed il giorno così come tra le stagioni, unitamente alle caratteristiche del territorio, esaltano le qualità del vitigno Aglianico.
Il risultato è una maturazione più lenta e graduale, con vendemmie che generalmente arrivano alla metà di Ottobre e talvolta fino ai primi giorni di Novembre.

Caratteristiche:
colore rubino intenso tendente al granato fino ad acquistare riflessi arancio con l’invecchiamento,
profumo caratteristico, etereo, gradevole, più o meno intenso;
sapore asciutto, pieno, armonico, equilibrato, con retrogusto persistente.
gradazione minima 12°
Invecchiamento obbligatorio di tre anni di cui almeno uno in botti in legno.

Il “Taurasi DOCG Riserva” deve invece avere una gradazione minima di 12,5° ed un invecchiamento obbligatorio di 4 anni, con almeno 18 mesi in botti di legno

Tra i produttori del Taurasi DOCG segnaliamo le Cantine Caggiano, che sorgono proprio a Taurasi, e precisamente in località Contrada Sala – sito internet: www.cantinecaggiano.it

Segnaliamo la Fiera Enologica di Taurasi, che si svolge a Taurasi tutti gli anni nei 5 giorni a cavallo di Ferragosto. Per gli appassionati è possibile effettuare visite guidate alle cantine con servizio navetta e degustare i vini autoctoni negli stand

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